Bottoni

Sguardi Fissi

si sono appoggiati qui *loading* sguardi

 
giovedì, febbraio 05, 2009

suscettibile, fin troppo.
il fatto che non lo palesi è un altro discorso.
eccessivo self-control, decisamente sì.
il fatto che non mi lasci andare è un altro discorso.

facile deliziare il prossimo e me con le vostre opinioni non richieste sulla sottoscritta.
non mi conosco bene da sola, non capisco come gli altri pretendano di poterlo fare.

meno male che ci siete voi altri che avete una onniscente conoscenza sul mondo e su di me, con la quale mi annoiate da troppo tempo.
vi credete divini mentre vi rotolate nella vostra ignoranza come tanti maiali nel fango.
che schifo.

nihilist is for all.

Vomitato da: chiahc a 17:35 | link | commenti (5)

sabato, gennaio 03, 2009

Ti disprezzo.
Dalla mia posizione di procreata non pensavo che sarei mai riuscita a dire questo.
Mi doni cose per poi rinfacciarmi la tua generosità.
Tacci come estrema ignoranza e stoltezza quelle che sono le mie pacifiche opinioni solo perché differiscono dalle tue.
Compri da sempre il mio affetto con la materialità, e ti inalberi accusandomi di ingratitudine se dimostro di ritenere più importanti altre cose.
Mi punti il dito contro inquisitorio dipingendomi come una persona “dispettosa” solo perché faccio valere i miei punti di vista.
Non mi conosci e pretendi di conoscermi meglio di quanto io conosca me stessa.
Non mi hai mai chiesto come stia, e pretendi un trasporto nei tuoi confronti.
Cerchi una complicità che ti infastidisca.
Non mi hai mai chiesto quale sia il mio pensiero e le mie emozioni e ti lamenti del mio approcciarmi con la tua persona in modo materiale.
Mi lasci il libero arbitrio per poi rinfacciarmelo qualora io decida di decidere con la mia testa e non con la tua.
Ti disprezzo.
E se ti disprezzo è per questo.
 
 
 
 
 
It was written in blood

Vomitato da: chiahc a 17:22 | link | commenti (3)

venerdì, dicembre 12, 2008

I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted. Dear friend...I never took it for granted.Quella parte di me che credevo sepellita, la stai incosciamente e lentamente riportando alla luce. Se solo tu sapessi che questa parte di me che celo, che ho sempre celato, che ti ho sempre celato si chiama Rancore, forse non ti piacerebbe più così tanto scavare nella mia pazienza. nella mia sempiterna pazienza. I never took it for grantedMi usi, ok. Mi dai per scontata, ok. Non ti interessa il mio parere, ok. Capro espiatorio dei tuoi casini, ok. La tua autista e dama di compagnia, ok. I never took it for granted. Mi vedo costretta a rivedere le mie priorità, anche se esternamente non cambierà nulla. I never took it for granted.non è vero che il natale rende più buoni.I never took it for granted. Con tutta probabilità la mia musica pompa le mie emozioni negative oltre misura; ma ciò non succederebbe se avessi ricevuto delle certezze, la mia dovuta contropart. I never took it for granted.I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted I never took it for granted

 

"  no need to apologize

it's too late to say anything
it's crazy what's happen, safety now is going to collapse
like never before
what’s this sickness
pushing us further?
I had a lot, i know, but I never took it for granted

no need to apologize  "

(fast hands, slow brains - DeCrew)

 


Vomitato da: chiahc a 19:47 | link | commenti (6)

venerdì, dicembre 05, 2008

nelle orecchie qualcosa che rispecchi il mio umore:  Bring Me The Horizon, direi che vanno benissimo.

oggi penso, più del solito, peggio di sempre.

trovare una via dove incanalare le prorie energie negative stà diventando sempre più complicato, e il fatto che continuino ostinatamente a non legalezzare l'omicidio terapeutico rende le cose ancora più difficili.
nel mondo ci sarebbe di certo meno gente, ma la poca che ci sarebbe sarebbe indubbiamente serena.
fino all'estinzione.
certo.

respirare, respirare, respirare profondamente. non pensarci. spostare la mente altrove. fingere che il problema non esista, fingere che la bile (ormai in bocca) sia solo saliva.
chiudersi gli occhi e camminare.
camminare.
andare avanti.
ad occhi chiusi.

credo che il mio compito non sia quello di riempire il mondo con altre noiose opinabili opinioni, come fanno tutti, mi esento volontaria da questo onere.

credo che il mio compito sia l'indefferenza. coatta o sincera, ma comunque indifferenza.

credo che il mio compito sia quello di incassare in silenzio, sorridendo, ringraziando e chiedere il bis.
all'infinito.

credo che il mio compito sia obliare. dimenticare. cancellare. rimuovere. il più possibile, quanto possibile, quando possibile. forzatamente, immagini, nomi, visi, gesti, parole.

solo dimenticando, resettando, svuotando la mente si può provare, tentare, a stare mediamente "bene", tranquilli.

io sto bene.

io sto bene?

comunuqe la storia dell'omicidio terapeutico continua a piacermi.

dimentica.

click.

Vomitato da: chiahc a 17:43 | link | commenti (9)

mercoledì, novembre 19, 2008

i Jakob in cuffia.Solace, che gran album.
Malachite suona nelle mie orecchie. Introspettiva, mi induce coattamente all'introspezione, altro non puoi fare con questa musica.
Chitarra tormentata, basso in crescendo che sorregge il tutto e una batteria che tiene il tempo dei pensieri...ora veloci, ora lenti, mentre la chitarra pensa a sgranare ogni sensazione.
Wow, da quando tu me li hai fatti conoscere non ne posso fare più a meno.
Il buio, io e il mio divano. I miei pensieri.
L'assenza di un testo fà si che siano i tuoi vaneggiamenti a dare una voce a ciò che le tue orecchie ed il tuo cervello ascoltano.
Pneumonic rimbomba tra i miei emisferi. Da quando la tua timida e taciturna presenza è entrata da quella porta non posso più farne a meno.
Non riesco a pensare alle mie domeniche senza te splamato sul mio divano con una birra in mano, una sigaretta nell'altra, con me ad ascoltare quelle cose che gli altri, tutti gli altri, quasi tutti gli altri, trovano "noiose" "deprimenti" "rotturediminchia".
Non riesco più ad immaginarmi le mie notti senza te spalmato sul mio divano intenti a psicanalizzarci a vicenda. E quello che dicono gli altri di noi, passa decisamente in secondo piano. Lenti o veloci, scattanti o rincoglioniti, libidinosi o in uno stato di morte apparente, imbarazzati o rilassati, sani o marci, insieme o da soli, sono solo affari nostri. Il dominio pubblico che contorna questa cosa, non ha più importanza.
Lonesome gira sul laser. Chiuderei volentieri gli occhi se non dovessi vedere cosa scrivo. Caccerei tutti fuori da questa casa per poter godermi in silenzio questi attimi. Spegnerei tutte le luci e mi muoverei con una sola ed unica lampada alogena. Mi isolerei il più possibile dal mondo famigliare, se non fosse che due televisioni accese e personaggi angusti che io chiamo genitori, dialogando a frequenze inimmaginabili per degli esseri umani non mi irratassero così tanto. Incrementerei il volume delle cuffie fino a farmi esplodere i timpani.
Oran Mor parte lenta in crescendo nelle mie orecchie come quello che è stato il mio approccio. Non avrei mai pensato di ritrovarmi un giorno a parlare di te con me. Quasi a volermi convicere su un mio pensiero definitivo. Distruttiva come la mia incoerenza. Ho cambiato opinione tre volte in due ore, ma ora questa è, e questa deve rimanere. Perchè sì. Perchè sono stanca di cambiare idea troppo spesso, penderare, rivalutare la situazione, e riponderare di nuovo e di nuovo ancora, all'infinito. Al crepuscolo e nella notte le mie difese si abbassano, i miei freni inibitori si abbassano, le mie maschere si abbassano, una vena di sincerità nei miei confronti mi zampilla in faccia, pronta al mattino a smettere di sanguinare per ritornare quella di sempre, Di i pensieri scivolano più veloci, scivolano più sinceri. Scivolano.
Safety in Numbers fluttua e io fluttuo sulle sue note. Non avrei mai creduto di volermi fidare di nuovo così presto di una persona. E per ora sei l'unico che si stà meritando davvero il mio rispetto e il mio affetto. Il terrore di dovermene pentire è troppo. Un passo avanti e non riesco a farne uno indietro per mettermi ai ripari. La netta sensazione e consapevolezza che tutto ha, e deve avere una fine, mi fà male, mi fà paura, ma non voglio guardare. Voglio solo tapparmi gli occhi e continuare a camminare.
Everything All Of The Time, a tempo di marcia, o forse è solo il mio cervello che vuol sentire marciare, induzione indiretta ad andare andare e non fermarmi. Voglio forse coattamente convincermi che quello che penso è giusto?! Forse è masochismo psicologico il volere a tutti i costi sintonizzarmi su quei pensieri che sono solita criptarmi per dovermi fare troppe domande. Spaccara in due, nascondersi da se stessi, potrebbe essere sintomo di una doppia ed incongruente personalità. Maniacale.
Saint, malinconica, cadenzata. Caduta nel turbinio emotivo di autodistruzione psicologica, non bisognerebbe mai stare troppo con se stessi, ma il tempo che passiamo con noi non è, comunque, mai abbastanza.
Parole a vanvera dettate da questi pezzi. Degenerante e introspettivo delirio.
Ogni tanto ci vuole.
Forse.

Vomitato da: chiahc a 20:01 | link | commenti

giovedì, novembre 06, 2008

Modalità 80's attivata.
il laser gira sulla voce di Ian Curtis.

Love will tear us apart....again
Love will tear us apart...again

odore di profezia.

Essere così vicini a un sentimento da poterlo sfiorare. 
Ma non vuole essere sfiorato.

Love will tear us apart....again

 

Vomitato da: chiahc a 14:10 | link | commenti (9)

lunedì, settembre 22, 2008

un giorno mi manchi
un giorno mi manchi un pò di meno
un giorno mi manchi un pò di più
un giorno non mi manchi affatto
a volte penso che la nostra amicizia sia una delle cose più finte della nostra vita
ma nonostante tutto non riesco a rinunciarci
non riesco a rinunciare a te
mi piacerebbe sapere che pensi le stesse cose
perchè a volte mi manchi
a volte mi manchi un pò di meno
a volte mi manchi un pò di più
e a volte non mi manchi affatto.

on air: "Lezioni di Musica" Il teatro degli orrori

Vomitato da: chiahc a 18:34 | link | commenti (5)

martedì, settembre 16, 2008

 

Non c'è una cosa che potrei dirti senza apparire banale, non c'è gesto che mi sia consentito fare, ora che il tuo amore è morto. Ma vorrei riuscire a ricordare come ti chiami, potrebbe aiutarmi a ricordare come mi chiamo io, e faccio fatica a parlarti... e non ce la faccio a rincorrerti...

(Paz)

 

Vomitato da: chiahc a 18:22 | link | commenti (3)

mercoledì, settembre 03, 2008

I'm fettered and abused, I stand naked and accused. I only want the truth, So tonight we drink to youth!

 

(Love Hurts - INCUBUS)

per trovare le parole giuste, a volte basta ascoltare una canzone.

Vomitato da: chiahc a 17:49 | link | commenti (3)

lunedì, agosto 18, 2008

tutto il marcio che hai dentro non era sparito trovando un buon equilibrio per sopravvivere.
si era solo nascosto in attesa che questo  venisse meno.
lo sapeva che a fare avanti e indietro in equilibrio su una corda, prima o poi questa si spezza.
e poi ritorna tutto a galla.
pensieri che  credevi di non poter più formulare, sono riaffiorati nelle pozze stagnanti dei sentimenti.

servono degli amici veri per spezzare la corda.
grazie.

 

 

 

on air: Street Spirit (Fade Out) - Radiohead 

 

 

 

Vomitato da: chiahc a 19:51 | link | commenti (10)